
Due divinità, un edificio affascinante!
Il tempio doppio di Kom Ombo si trova sulla riva orientale del Nilo, nell'Alto Egitto. Questo antico complesso templare egizio è situato a circa 3,5 km a sud-ovest del centro di Kom Ombo.
Le parti di questo imponente edificio ancora visibili oggi risalgono all'epoca tolemaica e romana, da cui è possibile ammirare una vista diretta sul Nilo! Il tempio è stato gravemente danneggiato nel corso del tempo da forze naturali come inondazioni ed erosione della muratura. Questo edificio religioso è chiamato tempio doppio perché vi erano venerate due divinità: Sobek e Haroeris.
Sobek, chiamato anche Sbjk o Sebak, era il dio coccodrillo della mitologia dell'antico Egitto. Era il signore delle acque e, al tempo stesso, una divinità della fertilità. Il suo epiteto era Djedi, colui che dura per sempre. Haroeris era noto anche come Haroëris, Haruaris, Hor-wer, Herwer o Harwer. A partire dal Medio Regno, il nome Haroeris indicava una manifestazione del dio Horus, la divinità principale della mitologia dell'antico Egitto. In qualità di divinità locale a Kom Ombo, Haroeris formava una triade con le dee Ta-sene-no fret e Pa-neb-taut. Tuttavia, durante la XVIII dinastia, acquisì un significato speciale come "padre degli dei".
La storia di Kom Ombo

Il tempio doppio fu edificato nel periodo in cui Omboi (chiamato anche Ombos) era, insieme a Elefantina, il centro amministrativo di Ta-Seti, un distretto dell'Alto Egitto. Più precisamente, le sue origini risalgono all'epoca tolemaica, compresa tra il 304 e il 31 a.C. In questo tempio venivano adorati il dio coccodrillo Sobek e il dio dalla testa di falco Haroeris.
Come molte altre strutture monumentali in Egitto, gran parte del tempio doppio di Kom Ombo è rimasta sepolta dalla sabbia per molto tempo. Jacques de Morgan provvide infine a portarla alla luce nel 1893 e a restaurare il complesso. Fino al XIX secolo, proprio di fronte al tempio sorgeva il grande mammisi (o casa natale) di Tolomeo VIII Euergette II. Tuttavia, fu demolito a causa di una piena del Nilo, che provocò anche il crollo delle parti occidentali del muro di cinta. Considerando che il tempio si trova a 20 metri sopra il livello del Nilo, è difficile immaginare la portata di tale catastrofe.
Soprattutto nella storia recente dell'Egitto, Kom Ombo è diventata una meta turistica di primo piano, poiché la visita al tempio doppio è una tappa fissa di molte crociere sul Nilo. La distanza tra Luxor e Kom Ombo verso nord è di circa 150 km, mentre Assuan si trova a 40 km a sud. Un grande vantaggio per le crociere sul Nilo è che l'attracco della nave dista appena 70 metri dal tempio. Kom Ombo fa parte del governatorato di Assuan ed è collegata ad Assuan e Luxor anche da una linea ferroviaria che corre lungo il Nilo. Assuan ospita il più vicino aeroporto internazionale (Assuan International), sebbene la via di comunicazione principale rimanga il Nilo.
La struttura del complesso templare

A differenza di molti altri templi in Egitto, il tempio di Kom Ombo è dedicato a due divinità, il che rappresenta una caratteristica unica. Le divinità sono venerate separatamente: sul lato destro, sud-orientale (rivolto verso l'interno e lontano dal Nilo), si trova la sezione consacrata a Sobek, il dio dell'acqua e della fertilità, divenuto poi divinità creatrice. Sul lato sinistro, nord-occidentale, si rendeva omaggio ad Haroeris, il dio dalla testa di falco legato alla luce, al cielo e alla guerra. Per questo motivo il tempio era noto sia come la "Casa del Coccodrillo" che come il "Castello del Falco".
Haroeris, manifestazione del dio Horus corrispondente a "Horus il Grande", formava a Kom Ombo una triade con le dee Ta-senet-no fret e Pa-neb-tour. Anche Sobek formava la sua triade insieme ad Hathor e Khonsu.
Archeologi ed egittologi ritengono che la parte del tempio visibile oggi sia stata costruita su edifici pregressi risalenti al Medio e Nuovo Regno. Il tempio misurava 51 metri di larghezza e 96 metri di lunghezza ed era circondato da un muro di cinta. La decorazione del tempio proseguì fino al III secolo d.C., ma non fu mai completata del tutto. Di conseguenza, nella sezione posteriore del tempio, dove si trova la cappella, si possono osservare solo rilievi abbozzati. Altre parti del tempio, come la sezione occidentale del pilone d'ingresso con il muro adiacente e il mammisi annesso, andarono distrutte durante le piene del Nilo.
Nella sezione sud-orientale del tempio, dove si erge la torre del grande pilone raffigurante l'imperatore romano Domiziano, si trova un'iscrizione geroglifica di 52 linee che rende omaggio a Sobek, Hathor e Khonsu. Dietro i due ingressi centrali nel muro di cinta del tempio si trovava un tempo un cortile circondato da 16 colonne su entrambi i lati. Oggi rimangono visibili solo le basi inferiori delle colonne, anch'esse riccamente decorate con geroglifici e rilievi. Sui pilastri sono raffigurate scene in cui Tiberio offre doni agli dèi. Al centro del cortile si trovano i resti di un altare, dove veniva posizionata la barca sacra durante le processioni.
All'interno della seconda sala ipostila si trova la "stanza delle offerte", in cui si possono ammirare le rappresentazioni del faraone Tolomeo VIII Euergette II, di sua moglie Cleopatra III e del faraone Tolomeo XI Neos Dioniso. A questa sala seguono tre ambienti anteriori disposti trasversalmente, progettati dal faraone Tolomeo VI Filometore e anch'essi decorati con rilievi. Più oltre si trovano due santuari dedicati alle due divinità, di cui rimangono tuttavia solo frammenti decorativi e un'iscrizione dedicatoria.
L'interno del tempio era circondato da due corridoi: uno conduceva al cortile con le 16 colonne, mentre il secondo portava direttamente al cuore del tempio. Le sale centrali presentano raffigurazioni di dèi e faraoni, alcune delle quali rimaste incompiute. Nel corridoio interno si nota un rilievo che raffigura strumenti chirurgici, considerato un elemento di particolare interesse. I rilievi di Kom Ombo figurano tra i più importanti dell'architettura tolemaica.
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Edifici annessi e strutture secondarie
Come i complessi templari di Luxor o Karnak, anche Kom Ombo comprende diversi edifici secondari.
Il Mammisi (la casa natale)
A ovest del cortile anteriore sorgeva, fino al XIX secolo, il mammisi, una struttura a forma di piccolo tempio disposta ad angolo retto rispetto al tempio principale. I mammisi si trovano in molti templi egizi, come quello di Luxor. A Kom Ombo, il mammisi fu distrutto da una piena del Nilo. Era stato edificato dal faraone Tolomeo VIII Euergette II e, al suo interno, si è conservato un rilievo che raffigura il sovrano insieme a due divinità.
La Cappella di Hathor
Una piccola cappella si trova sul lato destro, nell'angolo meridionale del cortile. Fu fatta costruire dall'imperatore Domiziano in onore della dea Hathor, ma purtroppo rimase incompiuta. Nella mitologia greco-romana, Hathor veniva assimilata ad Afrodite, dea della fertilità. In questa piccola cappella venivano custoditi i coccodrilli mummificati e i relativi sarcofagi, che oggi è possibile ammirare nel piccolo museo allestito all'interno della struttura. Tali mummie testimoniano l'antico culto dedicato al dio coccodrillo Sobek.
Il Nilometro
Il nilometro è uno strumento per misurare il livello dell'acqua situato nella parte nord-occidentale del complesso templare. Altri nilometri simili si trovavano a Elefantina, Menfi o Edfu. Quello di Kom Ombo fu costruito sotto forma di un pozzo circolare accessibile tramite una scala, che permetteva di leggere il livello delle acque del Nilo grazie a apposite tacche. Questi dati rivestivano un'importanza fondamentale per l'antico Egitto, poiché determinavano l'ammontare delle tasse per i cittadini in base alle esigenze irrigue dell'agricoltura: maggiore era la disponibilità d'acqua, migliore era il raccolto e maggiori potevano essere le tasse pagate dagli abitanti di Kom Ombo, Edfu e delle altre località.
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Conclusione
Su un'altura che domina il Nilo sorge il tempio doppio in stile greco, dedicato alle divinità Sobek e Haroeris (Horus il Vecchio). Si compone di due sezioni interconnesse che condividono il primo pilone, il cortile e il portico. Solo a partire dalla sala ipostila la struttura si divide in due metà simmetriche che conducono fino ai santuari. Il complesso fu edificato sotto la dominazione dei Tolomei nel II secolo a.C.
Una tappa imperdibile: nella Cappella di Hathor sono esposti coccodrilli sacri mummificati risalenti a 2.000 anni fa. Se durante la tua vacanza in Egitto desideri variare itinerario, ora sai dove trovarli!
Con le crociere sul Nilo avrai l'opportunità di sbarcare a Edfu e visitare Kom Ombo. Poiché il molo di Edfu dista appena 70 metri dal tempio, questo affascinante viaggio nel passato dell'Egitto merita assolutamente di essere vissuto! Kom Ombo è un luogo ricco di storia e di fascino.
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Buon divertimento a Kom Ombo!
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