
Gli egizi dividevano il cielo notturno in 36 gruppi di stelle, o decani, che formavano le costellazioni. Ogni decano aveva un nome ed era associato a una divinita maschile o femminile corrispondente. Per gli egizi, la costellazione piu impressionante del cielo era Orione, e la stella piu importante era Sirio, chiamata la Stella del Cane dai greci. La mitologia egizia identificava Sirio con Iside e la considerava la compagna di Orione. Insieme dominavano il cielo meridionale. Sirio era la stella piu luminosa del cielo notturno e, quando appariva sull'orizzonte intorno al 9 luglio, era il segno che il Nilo stava per straripare e che la stagione dell'inondazione stava per iniziare. L'inondazione era fondamentale perche un livello basso del Nilo significava meno acqua per l'irrigazione, causando uno scarso raccolto. Ogni 10 giorni, un decano diverso appariva sull'orizzonte all'alba, poco prima che sorgesse il sole. Cosi i 36 decani potevano essere utilizzati per misurare un anno di 360 giorni. Notando le posizioni dei decani, gli egizi potevano anche dire l'ora durante le ore della notte.<\/p>
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Le immagini dei decani, o orologi stellari, venivano talvolta dipinte sui coperchi dei sarcofagi o sulle pareti delle tombe. Col tempo gli orologi stellari divennero piu un elemento decorativo che uno strumento di misurazione del tempo poiche, alla fine di ogni anno, erano in ritardo di circa sei ore e, dopo diversi anni, sfasati di settimane. Sebbene i decani e le divinita che li rappresentavano non fossero piu utilizzati per indicare l'ora, continuarono ad apparire sulle pareti e sui soffitti delle tombe e come decorazioni dei sarcofagi fino al periodo greco-romano.<\/p>